Storia del Molino Excelsior
Il Molino Excelsior è uno straordinario esempio di archeologia industriale. È stato edificato nei primi anni del 1900 dall'imprenditore Vincenzo Gervasi, figura di spicco del territorio. Si tratta della prima industria per la macinazione del grano sorta nel Comune di Erice, a cui Valderice appartenne giuridicamente fino al 1955. L'attività di produzione del molino ha reso il territorio di Trapani e il suo interland tra i più importanti e intraprendenti di tutta la Sicilia. Le attività erano gestite dallo stesso Gervasi e da alcuni operai, ognuno con le proprie mansioni da svolgere. Il molino era suddiviso in due parti distinte che molinavano una in conto proprio e l’altra in conto terzi. L’opificio funzionava tramite caldaia a carbone, il cui gas era utile al funzionamento delle tremoie volte alla selezione dei prodotti in lavorazione: rimacinato, farina, semola e crusca.
Il molino rimase attivo fino agli anni ‘60, quando la nascita di industrie moderne e d’avanguardia ne segnarono inevitabilmente il declino.
All’esterno le decorazioni sono tipicamente Liberty: la facciata è scandita da finestre incurvate che interrompono il disegno geometrico lineare. In alto, il frontone centinato svela un'importante testimonianza storico-artistica: l'insegna del Molino Excelsior. Il bassorilievo raffigura Cerere, la dea dell’agricoltura, rappresentata su di un carro trainato da un’aquila: si narra abbia insegnato agli uomini a coltivare la terra e il grano. Posta di fianco, decisamente simbolica, la frase “L’industria attraversa i monti”. All’interno dell’opificio, custoditi tra coperture in capriate lignee, si conservano ancora oggi i macchinari originari.
